Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e per il Turismo



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Quest’ultimi, che finora sono stati descritti, ci hanno permesso di comprendere meglio la trasmissione di un messaggio: l’operazione per formularlo da parte dell’emittente si definisce Codifica, mentre l’operazione compiuta dal ricevente si dice Decodifica.
  • CODIFICA
  • EMITTENTE
  • CODICE
  • MESSAGGIO
  • CODICE
  • DESTINATARIO
  • DECODIFICA
  •  
  •  
  • Anche il rumore a suo modo può essere definito un segno,
  • in quanto ci preannuncia un avvenimento o la presenza di
  • qualcuno o di qualcosa.
  • Agli aspetti positivi di questo mezzo si contrappongono
  • aspetti negativi che ostacolano la comunicazione.
  • Esiste un’ampia varietà di codici, come gli esempi
  • che seguono:
  • SIGNIFICANTE SIGNIFICATO CODICE0
  • GATTO LINGUA INGLESE
  • SCRITTA
  • CURVA A DESTRA CODICE
  • STRADALE
  • PIOGGIA CODICE
  • METEOROLOGICO
  • La comunicazione uomo-macchina è ampiamente discutibile poiché per comunicazione si intende uno scambio tra organismi, interazione.
  • Il computer si distingue perché ha un trattamento digitale dell’informazione.
  • I termini analogico e digitale rappresentano la parte quantitativa di un’informazione: quella analogica assume qualsiasi valore; quella digitale assume solo un numero finito di valori.
  • Il computer memorizza solo numeri e quindi è un dispositivo digitale e le informazioni analogiche naturali devono essere trasformate in un insieme di numeri.
  • Il segnale digitale offre maggiore flessibilità di elaborazione rispetto a quello analogico.
  • I dati digitali possono essere conservati indefinitamente e consentono una riproduzione inalterata nel tempo. La tecnologia digitale prende sempre più piede nella vita quotidiana.
  • -LA CODIFICA DELL’INFORMAZIONE-
  • l’uomo utilizza un linguaggio che non corrisponde a quello del computer. Non è possibile una comunicazione diretta tra uomo e macchina infatti vengono trasmesse dall’uomo informazioni comprensibili al computer e quest’ultimo ritrasmette informazioni all’uomo traducendole in un linguaggio a lui comprensibile.
  • La rappresentazione dei caratteri sulle memorie del computer è resa possibile dai codici più utilizzati che sono ASCII e l’EBCDIC che usano 7 o 8 bit (byte) per rappresentare ogni singolo carattere che nella maggior parte dei dispositivi utilizzati dall’uomo per comunicare con il computer codificano i caratteri prima di memorizzarli e li decodificano per visualizzarli su un’unità.
  • GLI ALGORITMI-
  • il computer non sa risolvere alcun problema da solo ed è per questo che l’uomo deve analizzarlo per lui definendo gli obbiettivi da raggiungere. Si possono distinguere quindi:
  • un risolutore, l’uomo che risolve il problema,
  • un esecutore, che è il computer.
  • Questa sequenza finita delle istruzioni per arrivare ad una soluzione dei problemi è un algoritmo.
  • L’algoritmo è: finito, completo, eseguibile, univoco e deterministico.
  • Gli algoritmi possono essere costruiti con un MODELLO nel quale sono presenti le VARIABILI da individuare che sono rappresentate da un’IDENTIFICATORE.
  • Gli algoritmi possono essere rappresentati con diagrammi a blocchi, o in linguaggio di programmazione. Vengono tradotti nel linguaggio macchina che è lontano dal modo di pensare dell’uomo.
  • Sono nati quindi i linguaggi di programmazione che si possono distinguere in basso livello (associano all’istruzione una parola chiave) e in alto livello (hanno un vocabolario povero e regole molto rigide)
  • La comunicazione orale può essere non pianificata o pianificata: nel primo caso si parla improvvisando; nel secondo il discorso viene preparato con cura e attenzione. Per la comunicazione pianificata può essere utile scrivere i concetti principali su Power Point, che permette di utilizzare il computer per creare delle presentazioni.
  • La presentazione consiste in un insieme di pagine chiamate diapositive.
  • Per iniziare dovremo scegliere tra 3 opzioni;
  • -L’auto composizione contenuto, che aiuta l’utente nella definizione di concetti;
  • -Il modello, che aiuta a vedere gli sfondi con elementi grafici;
  • -La presentazione vuota, per cui si può riempire lo sfondo con un colore.
  • Selezionando l’opzione Modello si aprirà una nuova finestra nella quale dovremo scegliere il layaut (termine che significa impaginazione) per la nostra diapositiva.
  • Inizieremo il lavoro utilizzando la Diapositiva titolo.
  • Per scrivere sarà sufficiente seguire le indicazioni che compariranno sullo schermo.
  • Potremo prepararne un’altra selezionando dal menù inserisci il comando Nuova diapositiva.
  • Per inserirne un’altra sceglieremo un nuovo layout, Clip Art (termine che indica i disegni) e testo.
  • Le modalità di Visualizzazione (il nodo con cui è possibile vedere il lavoro) delle diapositive sono 5:
  • - visualizzazione diapositive;
  • - visualizzazione struttura;
  • - visualizzazione sequenza diapositive;
  • - visualizzazione pagina note;
  • - presentazione diapositive.
  • Per completare la presentazione si potranno utilizzare degli Effetti di transizione (le modalità che regolano il passaggio da una diapositiva all’altra) oppure di animazione, scegliendo il comando Transazione diapositiva. Oltre a questi effetti potremo associare dei suoni.
  • Il risultato finale potrà essere visto in modalità Presentazione diapositive.
  • Sarà poi necessario salvare il tutto.
  • Legenda:
  • lettere codici lettere codici
  • A
  • B
  • C
  • D
  • E
  • F
  • G
  • H
  • I
  • L
  • M
  • N
  • O
  • P
  • Q
  • R
  • S
  • T
  • U
  • V
  • Z
  • \
  • !
  • £
  • $
  • %
  • &
  • /
  • (
  • )
  • ç
  • = ?
  • ^
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  • *
  • +
  • °
  • _
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  • IL CODICE SEGRETO
  • Questo codice è stato elaborato dalla nostra classe ed è quindi un codice di comunicazione ristretta.
  • PAROLE CODICI
  • INVERNO (=-$*=?
  • LUNA )_=\
  • COLLINE AZZURRE “?(()=$ \>>_**$
  • IMMAGINI
  • PAROLE
  • CODICI
  • TRAMONTO
  • °*\ç?=°?
  • MUSICA ç_+(“\
  • PERICOLO ^$*(“?)?
  • IMMAGINI
  • VIALE -(\)$
  • PIANTA ^(\=°\
  • CHAT “/\°
  • PAROLE CODICI
  • IMMAGINI
  • PAROLE CODICI
  • CASA
  • “\+\
  • CONIGLIO
  • “?=(&)(§
  • TIGRE
  • °(&*$
  • IMMAGINI
  • Abbiamo cercato i segni e simboli della materia e della sua trasformazione (a seguito delle combinazioni che si producono in natura o indotte) nel laboratorio di fisica – chimica con la professoressa di Scienza della Materia Roberta Amadio.
  • Premessa:
  • I simboli non sono semplicemente immagini o segni statici, rappresentazione di qualcosa di assente. Essi stabiliscono una relazione, sono comunicativi cioè conducono a una comprensione della realtà. La comunicazione umana, a tutti i livelli e da tutti i punti di vista, si effettua per mezzo di segni e simboli e si stabilisce nella misura in cui il segno e il simbolo agiscono da ponte di unione tra le persone o mettono in comunione con la realtà.
  • Numerosi e ponderosi sono i dizionari, i glossari, i manuali e la raccolte di documenti che tentano di spiegare e di illustrare la forma e il significato di marchi, emblemi, insegne, segnali, simboli e altri segni (in senso letterale e tangibile), fra cui quelli atti a fissare la parola, come i caratteri e i segni di interpunzione, i segni numerici, i simboli fonetici, le firme, le marche, i logo, le filigrane, i disegni araldici, i segni astrologici, i simboli alchemici, cabalistici e magici, i talismani, i simboli tecnici e scientifici (come quelli della chimica), i pittogrammi e altre immagini simili, molte delle quali largamente impiegate nella pubblicità.
  • I segnali regolatori (VIETATO FUMARE), i segnali direzionali disseminati negli aeroporti (CONTROLLO PASSAPORTI, UOMINI, DONNE) o negli ospedali, i segnali stradali internazionali (DIVIETO DI TRANSITO) sono di solito accompagnati da icone, accorgimento dettato dalla necessità di comunicare al di là delle barriere linguistiche o di determinati deficit fisici o handicap. Da queste considerazioni del tutto generali è nata l’idea di una ricerca riguardante i simboli presenti sulle etichette dei prodotti chimici e i segnali presenti in un laboratorio di chimica.
  • Obiettivi disciplinari :
  • Conoscenza dei simboli di pericolosità dei prodotti chimici
  • Saper leggere un’etichetta di un prodotto chimico
  • Rispetto di alcune norme di sicurezza
  • Contenuti sviluppati:
  • La sicurezza in un laboratorio.
  • Le etichette dei composti chimici.
  • Simboli di pericolosità.
  • Norme UE per la pericolosità delle sostanze chimiche.
  • Tempi previsti:
  • I contenuti da sviluppare fanno parte della programmazione di quest’anno, quindi verranno trattati durante le ore curricolari.
  • LA SICUREZZA IN UN LABORATORIO
  • Il rispetto di alcune norme di sicurezza è di importanza fondamentale nello svolgimento delle attività di laboratorio.
  • L’ insegnamento scientifico sperimentale è infatti subordinato al rispetto di una complessa serie di norme che riguardano la classificazione e l’etichettatura delle sostanze nocive, l’uso di occhiali di protezione, l’allontanamento dei prodotti di rifiuto ecc.
  • Nei laboratori si usano spesso simboli differenti.
  • Alcuni di essi indicano che cosa si deve fare:
  • essi hanno forma circolare e sono colorati di blu.
  • Il simbolo a fianco, ad esempio, indica che è necessario indossare gli occhiali di protezione.
  • Altri simboli, sempre di forma circolare, colorati di rosso con linee diagonali proibiscono qualcosa:
  • Altri simboli infine informano sulle condizioni di sicurezza: l’esempio riportato indica la cassetta dei medicinali di pronto soccorso.
  • LE ETICHETTE DEI COMPOSTI CHIMICI
  • Nel nostro Paese le norme giuridiche vigenti non vengono emanate solo dal Parlamento e dal Governo, ma anche dagli organi dell’Unione Europea.
  • L’ UE, che fino a poco tempo fa veniva chiamata CEE (Comunità Economica Europea), è un’organizzazione internazionale a cui partecipano i maggiori Stati europei.
  • La direttiva è uno degli atti con cui gli organismi esecutivi della UE (Consiglio Europeo e Commissione Europea) possono emanare norme.
  • In base alla direttiva CEE 67/548 l’etichetta di un prodotto chimico deve riportare:
  • nome del prodotto
  • dati analitici sulla composizione
  • tipo di pericolosità con il simbolo
  • sigle riguardanti la natura dei rischi e consigli di prudenza
  • le norme di prevenzione
  • I SIMBOLI DI PERICOLOSITÀ
  • I simboli in base alla direttiva CEE, illustrati accanto a ciascuna delle categorie elencate di seguito, indicano il tipo di rischio caratteristico del prodotto.
  • SOSTANZE ESPLOSIVE
  • Sostanze che possono esplodere nelle vicinanze di fonti di calore o in seguito ad attriti o urti.
  • SOSTANZE INFIAMMABILI O ALTAMENTE INFIAMMABILI
  • Sostanze che, portate a una certa temperatura, tendono a bruciare con fiamma a contatto dell’ossigeno atmosferico.
  • SOSTANZE CORROSIVE
  • Sostanze che possono distruggere i tessuti organici (pelle, peli, mucose, abiti) che alcuni composti inorganici. Quando si lavora con esse è necessario proteggere le mani con guanti, gli occhi con occhiali di sicurezza e le vie respiratorie operando sotto cappe di aspirazione.
  • SOSTANZE COMBURENTI
  • Sostanze che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, provocano una reazione con forte sviluppo di calore.
  • SOSTANZE IRRITANTI E/O NOCIVE
  • Questo simbolo indica un pericolo minore del precedente. Si trova spesso su confezioni di prodotti commerciali. Queste sostanze possono, per ingestione, inalazione, contatto, provocare danni di portata limitata.
  • Sostanze che per ingestione, inalazione o contatto possono provocare gravi danni alla salute. La pericolosità dipende dalla quantità ingerita o respirata, dall’estensione della parte del corpo venuta a contatto, dal tempo di esposizione e dal tipo di sostanza.
  • SOSTANZE PERICOLOSE PER L’AMBIENTE
  • Sostanze che possono provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente. Queste sostanze on vanno disperse nel suolo e nell’aria ma eliminate negli appositi punti di raccolta.
  • SOSTANZE RADIOATTIVE
  • Sostanze capaci di emettere radiazioni ionizzanti. L’uso e lo stoccaggio di sostanze radioattive sono regolati da normative generali e da una legislazione specifica. Questo simbolo si trova negli ospedali sulle porte di reparti dove si fa uso di queste sostanze a scopo diagnostico e terapeutico.
  • NATURA DEI RISCHI E CONSIGLI DI PRUDENZA
  • Nell’etichetta è riportato un codice costituito da una lettera ( R o S) e da numeri
  • Il codice R seguito da numeri identifica frasi obbligatorie, indicanti la natura dei rischi
  • Ad esempio: R22 Nocivo per ingestione
  • Il codice S seguito da un numero indica frasi facoltative, relative ai consigli di prudenza riguardanti le sostanze chimiche pericolose.
  • Ad esempio: S13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande
  • Naturalmente ad uno stesso prodotto chimico possono essere riferite diverse combinazioni delle frasi R e delle frasi S.
  • Ad esempio: R36.37.38 Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle
  • Ad esempio: S7.9 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato.
  • H O
  • 2
  • La religione ha sempre avuto bisogno di segni e simboli per comunicare il valore dei suoi insegnamenti: oggetti, colori, animali, etc… hanno avuto un larghissimo uso nei testi religiosi. Con il docente Silvano Gherardi abbiamo studiato il significato di uno dei simboli più importanti:
  • L’acqua nella
  • sacra scrittura
  • I.   L’ACQUA DEL MARE,
  • ELEMENTO DELLA TRILOGIA COSMOLOGICA ANTICA
  •   L’ACQUA DOPO LA SEPARAZIONE DELLE ACQUE PRIMORDIALI
  •  L’ACQUA, CONSIDERATA FONDAMENTO DELLA TERRA
  •  
  • L’ACQUA DIMORA DI
  • ANIMALI E DI PIANTE
  • …MENTRE IL CIELO E’ DIMORA DI DIO
  • L’ACQUA DEL MARE COME
  • SEDE DEL DRAGONE CHE DOMINA E VINCE
  • … ASSIEME ALLE ACQUE DEL MARE
  • L’ ACQUA, RISTORATRICE
  • COME BEVANDA
  • L’ACQUA, MIRACOLOSAMENTE RISANATA
  • L’ACQUA MIRACOLOSAMENTE DATA
  • … SPESSO NEL SENSO DI OGNI BEVANDA
  • ACQUA, COME STRUMENTO DI
  • TRIBOLAZIONE DA CUI EGLI PUO’ LIBERARE
  • ACQUA, COME STRUMENTO
    • DI PURIFICAZIONE
  • ACQUA, NELLE ABLUZIONI RITUALI
  • ACQUA, COME SACRIFICIO ESPIATORIO
  • ACQUA, COME
  • STRUMENTO DI FECONDITA’
  • ACQUA, NELLA TERRA PROMESSA
  • ACQUA, DEGLI ULTIMI TEMPI
  • ACQUA, COME SIMBOLO DI FECONDITA’
  • ACQUA COME STRUMENTO E SEGNO
  • DI PURIFICAZIONE INTERIORE
  • ACQUA, COME SEGNO DI
  • LIBERAZIONE E DI SALVEZZA
  • ACQUA, INTRODUCE
  • NELLA TERRA PROMESSA
  • ACQUA, SEGNO DI SAGGEZZA
  • ACQUA, SEGNO DI FELICITA’
  • ACQUA, DELLA QUALE
  • SORGENTE E’ DIO
  • L’ACQUA RENDE FECONDI
  • I GIUSTI
  • L’ACQUA RENDE FECONDI I GIUSTI
  • RENDENDOLI CANALI SALUTARI
  • L’acqua da millenni è un segno di vitale importanza per l’uomo, infatti la possiamo trovare nella Sacra Scrittura. Cristo stesso la pone quale fonte base dell’umanità affinché possa esserne dissetata.


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